_La pasta all'uovo fresca italiana di qualità.

Non si tiene conto infine che due cucchiai d'olio nel sugo di pomodoro forniscono più calorie che un'intero etto di pasta:quasi la stessa cosa deve dirsi del burro. Il fatto di poter preparare la pasta in moltissimi modi è certamente uno dei meriti di questo alimento, una delle caratteristiche che gli conservano un ruolo da protagoni sta nelle nostre abitudine alimentari: ma ogni volta biso gnerà stare attenti a non eccedere con il condimento.

Come rimediare ai suoi limiti nutritivi. I limiti sono rappresentati dalla mancanza di aminoacidi (cioé delle proteine più nobili) e di grassi. Per i grassi basta un buon condimento (ma senza esagerare), per gli aminoacidi si deve far ricorso alle proteine di origine animale:abbiamo già detto come pasta e formaggio oppure pasta e tonno oppure pasta e uova siano buone combinazioni dal punto di vista proteico.

Come riconoscere la pasta di buona qualità. ln questo caso la legislazione vigente ci è di aiuto. Per la fabbricazione della pasta, infatti, è ammesso soltanto l'uso di "farina di grano duro": questa è riconoscibile perché, dopo la cottura, dà origine a una pasta molto più consistente e più saporita di quella fatta
con il grano tenero. Da indagini effettuate, tuttavia. sembra che il 70 per cento della

pasta attualmente in circolazione contenga anche del grano tenero: questa frode della legge è, per un autentico buongustaio, abituato a saggiare il gusto della buona pasta, immediatamente riconoscibile. Il Pastificio Neroni garantisce una qualità costante nel tempo: l'uso esclusivo di una miscela dei migliori grani duri determina una pasta sempre molto consistente a cottura ultimata.

Per la precisione, occorre aggiungere che qualche volta, però, la qualità della pasta può essere deteriorata anche dalla conservazione. La pasta non dovrebbe essere conservata per lungo tempo e andrebbe comunque tenuta in un luogo perfettamente asciutto.
La pasta fresca Neroni si conserva in frigo per 4 mesi. Una parola anche sul pane. Attualmente esiste in commercio una grandissima varietà di pane o di suoi succedanei: pani speciali (come il pane all'olio), pane integrale, pani regionali (toscano e pugliese), grissini, fette biscottate, crackers eccetera. Ebbene, dal punto di vista delle calorie - e quindi dell'eventuale rischio di ingrassare o di mangiar troppo - il pane comune non è il più svantaggiato. Anzi: se un etto di pane comune fornisce 260 calorie, quello all'olio ne dà 390, i grissini normali 373, i crakers salati 420, le fette biscottate 410.

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